Proprietà delle arance - 1 di 3

Degli agrumi gli esperti sottolineano le proprietà benefiche a diversi livelli. Il buon senso comune e la tradizione popolare, infatti, considerano gli agrumi come straordinario rimedio a una grande varietà di disturbi, dalle malattie stagionali a quelle legate alla cattiva alimentazione.
Negli agrumi, in  particolare l’arancia rossa, sono contenuti in ragguardevoli quantità di:  
- Vitamina C. Essa è essenziale per potenziare il sistema immunitario e la resistenza alle infezioni; combatte le infezioni batteriche e riduce gli effetti di alcune sostanze che provocano allergie. Ha proprietà antiossidanti e tiene lontane sostanze tossiche come i radicali liberi, arginando il rischio di patologie degenerative, da quelle cardiovascolari al diabete e al cancro e favorendo la circolazione.

La vitamina C sintetizza aminoacidi, ormoni e collagene; quest’ultimo conferisce elasticità e compattezza a muscoli, pelle e ossa, favorendo la deposizione di calcio e fosforo nelle ossa e nei denti, proprio per questo è molto importante nella dieta delle donne in gravidanza ed in menopausa. La vitamina C permette, inoltre, un miglior assorbimento del ferro ed ha proprietà antianemiche; aiuta nelle situazioni di stress e nervosismo. Sebbene la vitamina C sia presente in tutte le varietà d'arancia quella che ne contiene una quantità mediamente maggiore è la varietà tarocco, coltivato nella piana di Catania. Sul contenuto di vitamina C influisce sia il processo produttivo, che lo stoccaggio della merce, ecco perché, come risulta di intuitiva evidenza, il prodotto fresco, acquistato direttamente dal produttore, garantisce un contenuto di vitamine maggiore di quello commercializzato attraverso la grande distribuzione. (Fonte: Unione Nazionale dei Consumatori).

La Vitamina C è presente in alimenti quali frutta e verdura fresche, in particolare agrumi, fragole, frutti di bosco, peperoni, pomodori, kiwi, verdure a foglia verde. Fra questi, però, vi sono alimenti non sempre reperibili nel corso dell’anno; in alcuni casi, poi, si tratta di alimenti irritanti o addirittura allergizzanti. Ad esempio pomodori, kiwi e fragole risultano irritanti per molti soggetti e sono da escludere assolutamente nell’alimentazione degli allergici al nichel, ai quali è imposta una dieta rigorosissima, fortemente limitante per quanto riguarda frutta e verdura, e fondata soprattutto sul consumo di proteine animali; fra gli alimenti consentiti si trovano proprio le arance, frutti a bassissimo contenuto di nichel.

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